Normativa Leggi Decreti del presidente della repubblica, del Ministro ... - Delibere, Regolamenti, Ordinanze, Circolari

Normativa Nazionale   Normativa  Leggi









D.M. 11/12/2007

- ---

- -----

- --

- ------

-------

-------

------ T orif 1,2045 + 273,15 101 325 Il tasso di perdita, qvperdita, per la porta deve essere calcolato come segue: Corif 3  /s (3) qvperdita = q vo m

- ---

-------

------ Cforno Correzione della pressione Il tasso di perdita stimato deve essere corretto tenendo conto della variazione della pressione nel forno da quella specificata come standard, cioè 20 Pa. Questo dà il tasso di perdita corretto, q, per la porta. vcorr20 3  /s (4) q vcorr = qvperdita

- ---

------ m Pforno dove: è la pressione nel forno all'altezza in cui si prevede che sia 20 Pa. Il tasso di perdita corretto ottenuto dall'equazione (4) deve essere riportato come il tasso di perdita per la porta come una curva continua o a un tempo di classificazione specificato. Pforno Nota Nella figura D.1 è fornito un diagramma esplicativo della correzione della pressione. figura D.1 Diagramma esplicativo della correzione della pressione figura D.1 Diagramma esplicativo della correzione della pressione A Parte superiore della porta per ascensori B Soglia C (Pa) H Altezza libera della porta 1 Gamma delle fluttuazioni delle pressioni nel forno a quest'altezza La linea nella figura D.1 rappresenta la pressione nel forno presupponendo un gradiente pressione/altezza costante di 8 Pa/m e la pressione prescritta di 2 Pa a livello della soglia. In pratica questa pressione (linea scura) nel forno varia (fra le linee parallele tratteggiate). Una pressione più elevata crea un grado di perdita di gas più elevato e viceversa. Questo spiega la necessità di una correzione delle variazioni della pressione nel forno. È chiaro che il tasso di perdita dovrebbe essere corretto considerando la pressione all'altezza alla quale sono presenti le aperture principali, perché provocano principalmente questa perdita di gas del forno, ma in pratica questo è impossibile. Prove precedenti hanno dimostrato che la migliore correzione del grado di perdita di gas si ottiene per l'altezza corrispondente al punto di gravità del triangolo con la linea continua nel diagramma e l'asse Y (²/3 dell'altezza totale). Effettivamente una correzione del grado di perdita di gas a livello della soglia può determinare una correzione del 100% (se la pressione è il doppio di quella prescritta) mentre la pressione nella parte superiore porterebbe a una correzione di solo alcuni punti percentuali. Interpretazione della curva del grado di perdita di gas Le diverse misurazioni del grado di perdita di gas nella catena di misurazione possono avere diversi ritardi di tempo e diverse frequenze di registrazione. Le misurazioni sono: contenuto di CO2 nel forno e nel condotto, pressioni nel forno, pressione differenziale nel dispositivo di misurazione della portata, temperatura nel condotto. I ritardi di tempo sono una funzione del tempo di risposta o dell'intervallo di tempo fra un reale cambiamento fisico e il momento in cui questo cambiamento è stato registrato. Ai fini di diminuire il disturbo o i picchi non corrispondenti ai cambiamenti reali nella curva del tasso di perdita, nei calcoli suddetti, le misurazioni devono essere corrette considerando questo spostamento del tempo. I ritardi di tempo sono una funzione del tempo di risposta o dell'intervallo di tempo fra un reale cambiamento fisico e il momento in cui questo cambiamento è stato registrato. Ai fini di diminuire il disturbo o i picchi non corrispondenti ai cambiamenti reali nella curva del tasso di perdita, nei calcoli suddetti, le misurazioni devono essere corrette considerando questo spostamento del tempo. APPENDICE ZA RELAZIONE FRA IL PRESENTE DOCUMENTO EUROPEO E LE DIRETTIVE UE APPENDICE ZA RELAZIONE FRA IL PRESENTE DOCUMENTO EUROPEO E LE DIRETTIVE UE La presente norma europea è stata elaborata nell'ambito di un mandato conferito al CEN dalla Commissione Europea e dall'Associazione Europea di Libero Scambio ed è di supporto ai requisiti essenziali della/e Direttiva/e UE: Direttiva Ascensori 95/16/CE. La conformità alla presente norma fornisce un mezzo per soddisfare i requisiti essenziali specifici della Direttiva interessata e dei regolamenti EFTA associati. AVVERTENZA: Altri requisiti e altre Direttive UE possono essere applicabili al/ai prodotto/i che rientra/rientrano nello scopo e campo di applicazione della presente norma. La presente norma può essere di supporto al requisito di sicurezza essenziale 4.2 della Direttiva ascensori. BIBLIOGRAFIA BIBLIOGRAFIA Fire classification of construction products and building elements - Classification using data from fire resistance tests, excluding ventilation services Regole di sicurezza per la costruzione e l’installazione di Regole di sicurezza per la costruzione e l’installazione di ascensori UNI EN 81-72 Applicazioni particolari per ascensori per passeggeri e per merci Ascensori antincendio MAGGIO 2004 Safety rules for the construction and installation of lifts Particular applications for passenger and goods passenger lifts Firefighters lifts CLASSIFICAZIONE ICS 91.140.90 SOMMARIO La norma si applica agli ascensori antincendio che sono dotati di atri protetti dall’incendio. RELAZIONI NAZIONALI RELAZIONI INTERNAZIONALI = EN 81-72:2003 La presente norma è la versione ufficiale in lingua italiana della norma europea EN 81-72 (edizione luglio 2003). ORGANO COMPETENTE Commissione "Impianti di ascensori, montacarichi, scale mobili e apparecchi similari" RATIFICA Presidente dell'UNI, delibera del 2 aprile 2004 NORMA EUROPEA NNNOOORRRMMMAAAEEEUUURRROOOPPPEEEAAA UNI © UNI -Milano Ente Nazionale Italiano Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte del presente documento di Unificazione può essere riprodotta o diffusa con un mezzo qualsiasi, fotocopie, microfilm o altro, senza Via Battistotti Sassi, 11B il consenso scritto dell’UNI. 20133 Milano, Italia PREMESSA NAZIONALE PREMESSA NAZIONALE . La traduzione è stata curata dall’UNI. La Commissione "Impianti di ascensori, montacarichi, scale mobili e apparecchi similari" dell’UNI segue i lavori europei sull’argomento per delega della Commissione Centrale Tecnica. Le norme UNI sono revisionate, quando necessario, con la pubbli cazione di nuove edizioni o di aggiornamenti. È importante pertanto che gli utilizzatori delle stesse si accertino di essere in possesso dell’ultima edizione e degli eventuali aggiornamenti. Si invitano inoltre gli utilizzatori a verificare l’esistenza di norme UNI corrispondenti alle norme EN o ISO ove citate nei riferimenti normativi. Le norme UNI sono elaborate cercando di tenere conto dei punti di vista di tutte le parti interessate e di conciliare ogni aspetto conflittuale, per rappresentare il reale stato dell’arte della materia ed il necessario grado di consenso. Chiunque ritenesse, a seguito dell’applicazione di questa norma, di poter fornire suggerimenti per un suo miglioramento o per un suo adeguamento ad uno stato dell’arte in evoluzione è pregato di inviare i propri contributi all’UNI, Ente Nazionale Italiano di Unificazione, che li terrà in considerazione, per l’eventuale revisione della norma stessa. INDICE INTRODUZIONE 1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE 1 2 RIFERIMENTI NORMATIVI 2 3 TERMINI E DEFINIZIONI 3 4 ELENCO DEI PERICOLI SIGNIFICATIVI 3 prospetto 1 Elenco dei pericoli e delle situazioni pericolose significativi - Ambiente.................................... 3 prospetto 2 Elenco dei pericoli e delle situazioni pericolose significativi - Ascensore antincendio.......... 4 5 REQUISITI DI SICUREZZA E/O MISURE DI PROTEZIONE 4 6 VERIFICA DEI REQUISITI DI SICUREZZA E/O MISURE DI PROTEZIONE 11 prospetto 3 Prospetto di verifica ................................................................................................................................. 11 7 INFORMAZIONI PER L'USO 12 prospetto 4 Informazioni per l'uso ............................................................................................................................... 12 APPENDICE A CONCETTO ANTINCENDIO PER EDIFICI DI GRANDE ALTEZZA 14 (informativa) figura A.1 Incendio adiacente all'atrio protetto..................................................................................................... 16 figura A.2 Incendio grave nell'atrio protetto .......................................................................................................... 17 APPENDICE B DISPOSIZIONI BASE PER ASCENSORE ANTINCENDIO 18 (informativa) figura B.1 Disposizione base di ascensore antincendio singolo e atrio protetto ...................................... 18 figura B.2 Disposizione base di ascensore antincendio in vano di corsa multiplo e atrio protetto..... 19 figura B.3 Disposizione base di un ascensore antincendio a doppio accesso in vano di corsa multiplo e atri protetti ............................................................................................................................... 20 APPENDICE C ALIMENTAZIONI ELETTRICHE PER ASCENSORI ANTINCENDIO 21 (informativa) figura C.1 Esempio di alimentazioni elettriche per ascensori antincendio ................................................. 21 APPENDICE D PROTEZIONE DALL'ACQUA NEL VANO DI CORSA 22 (normativa) figura D.1 Protezione dall'acqua delle apparecchiature elettriche ................................................................ 22 APPENDICE E CONCETTI DI COMPARTIMENTAZIONE ANTINCENDIO 23 (informativa) figura E.1 Concetto di compartimentazione antincendio.................................................................................. 23 APPENDICE F PITTOGRAMMA PER UN ASCENSORE ANTINCENDIO 24 (normativa) figura F.1 Pittogramma per un ascensore antincendio..................................................................................... 24 APPENDICE G ESEMPI DI CONCETTI DI SOCCORSO PER I VIGILI DEL FUOCO 25 (informativa) figura G.1 Soccorso dall'esterno dell'ascensore, impiegando una scala portatile conservata sulla cabina.... 25 figura G.2 Auto soccorso, impiegando una scala portatile conservata sulla cabina ............................... 26 figura G.3 Auto soccorso, impiegando una scala portatile conservata in un armadio nella cabina... 27 APPENDICE ZA PUNTI DELLA PRESENTE NORMA EUROPEA RIGUARDANTI I (informativa) REQUISITI ESSENZIALI O ALTRE DISPOSIZIONI DELLE DIRETTIVE UE 28 NORMA EUROPEA NORMA EUROPEA EN 81-72 LUGLIO 2003 EUROPEAN STANDARD NORME EUROPÉENNE EUROPÄISCHE NORM Safety rules for the construction and installation of lifts Particular applications for passenger and goods passenger lifts Firefighters lifts Règles de sécurité pour la construction et l’installation des élévateurs Applications particulières pour les ascenseurs et ascenseurs de charge Ascenseurs pompiers Sicherheitsregeln für die Konstruktion und den Einbau von Aufzügen Besondere Anwendungen für Personen und Lastenaufzüge Feuerwehraufzüge DESCRITTORI ICS 91.140.90 La presente norma europea è stata approvata dal CEN il 21 novembre 2002. I membri del CEN devono attenersi alle Regole Comuni del CEN/CENELEC che definiscono le modalità secondo le quali deve essere attribuito lo status di norma nazionale alla norma europea, senza apportarvi modifiche. Gli elenchi aggiornati ed i riferimenti bibliografici relativi alle norme nazionali corrisponden ti possono essere ottenuti tramite richiesta alla Segreteria Centrale oppure ai membri del CEN. La presente norma europea esiste in tre versioni ufficiali (inglese, francese e tedesca). Una traduzione nella lingua nazionale, fatta sotto la propria responsabilità da un membro del CEN e notificata alla Segreteria Centrale, ha il medesimo status delle versioni ufficiali. I membri del CEN sono gli Organismi nazionali di normazione di Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Slovacchia, Spagna, Svezia, Svizzera e Ungheria. CEN COMITATO EUROPEO DI NORMAZIONE European Committee for Standardization Comité Européen de Normalisation Europäisches Komitee für Normung Segreteria Centrale: rue de Stassart, 36 - B-1050 Bruxelles © 2003 CEN Tutti i diritti di riproduzione, in ogni forma, con ogni mezzo e in tutti i Paesi, sono riservati ai Membri nazionali del CEN. PREMESSA PREMESSA 0 ''Ascensori, scale mobili e marciapiedi mobili", la cui segreteria è affidata all'AFNOR. Alla presente norma europea deve essere attribuito lo status di norma nazionale, o mediante pubblicazione di un testo identico o mediante notifica di adozione, entro gennaio 2004, e le norme nazionali in contrasto devono essere ritirate entro gennaio 2004. Il presente documento è stato elaborato nell'ambito di un mandato conferito al CEN dalla Commissione Europea e dall'Associazione Europea di Libero Scambio ed è di supporto ai requisiti essenziali della(e) Direttiva(e) UE. Per quanto riguarda il rapporto con la(e) Direttiva(e) UE, si rimanda all'appendice informa tiva ZA, che è parte integrante del presente documento. La presente norma fa parte della serie di norme EN 81: "Safety rules for the construction and installation of lifts" ed è complementare all'introduzione della EN 81-1 e EN 81-2 e dei prEN 81-5, prEN 81-6 e prEN 81-7. Nota I regolamenti concernenti la sicurezza nell'eventualità di un incendio negli edifici sono diversi da Paese a Paese e non sono stati finora normalizzati né a livello internazionale né a livello europeo. Le appendici D e F sono normative. Le appendici A, B, C, E e G sono informative. In conformità alle Regole Comuni CEN/CENELEC, gli enti nazionali di normazione dei seguenti Paesi sono tenuti a recepire la presente norma europea: Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Slovacchia, Spagna, Svezia, Svizzera e Ungheria. INTRODUZIONE INTRODUZIONE Il macchinario interessato e l'estensione con la quale sono trattati i pericoli, le situazioni pericolose e gli eventi sono indicati nel campo di applicazione del presente documento. Quando le prescrizioni della presente norma di tipo C sono diverse da quelle che sono stabilite nelle norme di tipo A o B, le prescrizioni della presente norma di tipo C hanno la precedenza su quelle delle altre norme, limitatamente agli ascensori che sono stati progettati e costruiti secondo le prescrizioni della presente norma di tipo C. Nel corso della stesura della presente norma, sono state assunte le ipotesi seguenti: 0.1 il vano di corsa dell'ascensore e l'atrio protetto sono progettati per limitare l'accesso di fumo; 0.2 la progettazione dell'edificio limita il flusso di acqua nel vano di corsa; 0.3 gli ascensori antincendio non sono vie di fuga, come le scale, ecc.; 0.4 un ascensore antincendio ha accesso ad ogni piano a un atrio protetto dall'incendio. La presente norma riguarda solo quei requisiti che sono relativi all'installazione dell'ascensore. Essa non prescrive requisiti per la struttura dell'edificio resistente al fuoco che è essenziale per prevedere l'atrio protetto dall'incendio; 0.5 devono essere stabiliti accordi tra il proprietario/cliente e l'installatore circa:

 

Pagina 7/13 - pagine: [1] [2] [3] [4] [5] [6] [7] [8] [9] [10] [11] [12] [13]

 



Normativa Italiana | Privacy, Disclaimer, © | Contact

2008-2011© Valid CSS! Valid HTML 4.01 Transitional